Coudet: "Osasuna squadra molto fisica. Thiago Galhardo è una possibilità. Il Celta B non è una squadra di formazione" - RC Celta Vigo Italia

Coudet: “Osasuna squadra molto fisica. Thiago Galhardo è una possibilità. Il Celta B non è una squadra di formazione”

Domani alle ore 22:00 il Celta Vigo sarà di scena al Sadar di Pamplona per affrontare l’Osasuna nella seconda giornata di Liga. Dopo la sconfitta contro l’Atletico, i celeste vorranno subito rifarsi, ma battere l’Osasuna sul proprio campo non sarà una passeggiata. Ne è convinto anche mister Coudet che oggi ha parlato in conferenza stampa, toccando anche altri argomenti come il mercato e la cantera. Di seguito le sue dichiarazioni ed il video integrale della conferenza stampa

Sull’Osasuna: “Una squadra molto dura, che punta su una partita fisica, attraverso palle alte. Questo è quello che cercheremo di contrastare. Poi vedremo come dobbiamo adattarci il più presto possibile”.

Sull’infortunio di Fontàn: “Da quello che mi ha fatto capire il dottore non è niente di grave. È una microrottura. Non saprei dirti il tempo ma non è un grave infortunio muscolare. Non voglio dire dei giorni. Il dottore è il più indicato per dire il tempo che ci vorrà”.

Su Thiago Galhardo: E’ una possibilità. È un giocatore che conosco, che rientra nel raggio delle nostre possibilità. Viveva una situazione particolare, forse lasciando l’Internacional. Abbiamo chiesto e c’è la possibilità. E’ un giocatore che conosco, che si è messo in mostra mentre eravamo lì e potrebbe aiutarci. Soprattutto è un giocatore che si trova nella fascia di possibilità che abbiamo per il mercato. Nella fascia che possiamo rientrare, non è un mercato ampio. E’ un attaccante con buone caratteristiche tecniche, non sappiamo come sia oggi per quello che vogliamo ma crediamo che col tempo potrà adattarsi e potrà aiutarci. Ha segnato tanti gol con noi.  Lo abbiamo  usato in varie posizioni, lo abbiamo utilizzato sia come nove che come seconda punta nel sistema che usavamo maggiormente”.

Sull’acquisto di un centrale di difesa: “Abbiamo chiaro che ne abbiamo bisogno. Avevamo bisogno di un attaccante e di un difensore centrale. Nel caso in cui l’attaccante arriverà, noi lavoreremo fino all’ultimo giorno per acquistare un difensore centrale”.

Sul se l’arrivo di un attaccante ed un difensore si migliorerà la rosa rispetto allo scorso anno: “La realtà è che sono arrivati 3 giocatori. A pensarci bene sono partiti in tanti dalla rosa iniziale. Siamo con alcuni in meno. E’ quello che cerchiamo, provare a chiudere questa settimana almeno con quei 2 giocatori che riteniamo necessari per la sostituzione. Cercheremo di chiudere un buon mercato e fare una prima parte del torneo che ci permettA di arrivare a dicembre e sapere cosa potrebbe mancare”.

Su Ruben Blanco: “Io tratto tutti allo stesso modo. Giocare o non giocare non cambia la mia giornata. Cerco di dare il meglio a ciascuno della rosa. Non è che qualcuno guadagni o perda status. È una competizione e devo decidere quale undici schierare. Ho l’obbligo di trattare tutti allo stesso modo e dare a tutti gli stessi strumenti affinché possano giocare. Per questo vi dico che non mi piace parlare di casi particolari”.

Su Aidoo: “Arriva con un colpo che si trascina dall’amichevole con Gil Vicente. A volte gli permette di essere al 100%, a volte lo limita un po’. Questa settimana ci sono stati 2-3 giorni che non ha potuto allenarsi. È andato in panchina ed è tornato con difficoltà. Vediamo come sta”

Su un ritorno di Murillo: “Appena finito il torneo e la priorità era chi c’era, era dare continuità al caso Jeison, al caso Aaron. Poi essendo giocatori di altri club siamo stati impossibilitati in quanto Aaron aveva un prezzo alto. Ci hanno chiesto un prezzo alto e Murillo m piacerebbe se potesse essere con noi ma comunque, di quello di cui stiamo parlando non è alla nostra portata. Cercheremo di acquistare un centrale perché sono convinto che sia quello di cui abbiamo bisogno. Oggi abbiamo 4 centrali, di cui 2 molto giovani e 2 internazionali. Potrebbe arrivare un momento in cui questa posizione potrebbe diventare piuttosto complicata per noi”.

Sul pescare dalla cantera: “Dalla cantera credo verrà solo Alfon. A volte sento, leggo che si parla di cantera. Quale giocatore stiamo richiedendo o quale giocatore è pronto per giocare in Primera? Ci sono stati 12 cambi nella cantera, ci sono 14 volti nuovi ed io di alcuni ancora non conosco il nome, pescare dai ragazzini è troppo lontano, i giocatori della cantera sono Carlos, Fontan, Alfon che verrà in panchina. Ci sarà Medrano in panchina perché non abbiamo un rimpiazzo come terzini sinistri vista l’assenza di Fontan e di Baeza che abbiamo utilizzato l’altra volta. Col tempo parleremo di realtà, non ho problemi a parlare di realtà.

Sulla cantera: “A volte c’è entusiasmo per la cantera, ma parliamo di 2 categorie inferiori. Senza nulla togliere a nessuno, è un altro calcio, un altro ritmo, altre velocità. Parliamo di una squadra che ha autonomia, il Celta B è una squadra autonoma, non una squadra di formazione. Cosa stiamo chiedendo o parlando? E’ un tema di cui abbiamo parlato spesso e a volte ascolte. Stiamo parlando di giocatori che verranno dal B e saranno Alfon e Medran. In panchina ci saranno Alfon che viene dall’Albacete e di Medran che arriva dall’Atletico, qual’è il richiamo alla cantera? Coprire il posto? Ci sono giocatori pronti a giocare in prima divisione? Stanno arrivando. La cantera che ha avuto 12 nuovi acquisti è stata fortunata. Ancora non conosco tutti. ne ho visti alcuni. Per esempio Carbonell non posso utilizzarlo perché è di maggiore età. Ci sono molte cose di cui potremmo parlare della cantera, del filiale e molte cose che devono essere modellate e mostrate nella realtà. Questo è quello che dico. La cosa più chiara che abbiamo è che, oggi, in un club di formazione la cantera non è una squadra di formazione. Voi e le persone dovete tenere chiaro questo. È una squadra che competirà e quello che possiamo utilizzare, e possiamo aiutare, li utilizzeremo. Quando sono arrivato qui c’erano 3-4 giovani che dovevano andare nelle riserve e non giocavano nelle riserve. Per me sento che c’era un po’ di confusione. Sono cose interne al club che accadono. A volte sento che mi domandando e non pesco dalla cantera. Voi avevate un certo numero di giovani che non avevano un ritmo sportivo (non giocavano con il Celta B) . Se devi inserire una punta, metti quella della cantera o metti Brais perché sento che è più capace? Cosa pensi sia di più? Sto cercando di spiegare un po’ di cose, così usciamo dalle domande che di solito si sentono. Ad un certo punto devo dire  cosa sta succedendo”.

Video conferenza stampa integrale

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