Coudet: "Contro la Real Sociedad sarà dura. Super Lega? Dimostrato che il calcio è ancora dei tifosi" - RC Celta Vigo Italia

Coudet: “Contro la Real Sociedad sarà dura. Super Lega? Dimostrato che il calcio è ancora dei tifosi”

Domani alle ore 21:00 partita difficile per il Celta Vigo che sarà di scena alla Reale Arena per affrontare la Real Sociedad nella partita valevole per la trentaduesima giornata di Liga. Il Celta si trova a -9 dalla Real che occupa l’ultima posizione utile per giocare in Europa il prossimo anno e vuole chiudere il discorso salvezza per continuare a sognare. Vincere contro i baschi però, non sarà facile sarà una partita molto dura come affermato da mister Eduardo Coudet in conferenza stampa quest’oggi. Il tecnico argentino si è anche espresso sulla vicenda della Super Lega che ha causato non poche polemiche. Di seguito le dichiarazioni più importanti.

Su Santi Mina ed Araujo: “Nestor non ha mai avuto una vera problematica per la quale aspettavamo l’ok dello staff, lo abbiamo fatto solo per precauzione. E’ al 100% ed anche Santi Mina, quello di Santi era un colpo che gli aveva generato un edema, non una lesione, avrebbe potuto esserci anche l’altra volta. Abbiamo preferito prendere la decisione di non correre alcun rischio. E’ in condizioni eccellenti”.

Sulla Real Sociedad: “Affrontiamo una grande squadra, con grandi giocatori e molte individualità. Una squadra che può modificare il proprio sistema di gioco, ma che ha sempre un’idea ben precisa, che cerca di gestire bene il pallone. Sarà una partita dura in casa loro, sicuramente sarà una partita diversa da quella giocata l’altra volta. Sapevo che avremmo incontrato un Cadiz ripiegato che avrebbe cercato di attaccare gli spazi, ma non così ripiegato, è la verità”.

Sulla partita: “Sarò una partita difficile. Una squadra che scenderà in campo per fare calcio, una squadra che, seppur non sempre è stata accompagnata dai risultati, non ha mai modificato la propria idea di gioco, ci ha sempre provato, è un gran merito. Tutto merito della mano dell’allenatore e dalla qualità dei giocatori”.

Sulle possibilità europee vincendo domani: “Noi ci prepariamo per vincere ogni partita e domani non faremo eccezione. Torno all’obiettivo principale, quando lo avremo raggiunto guarderemo oltre. Aspiriamo alle chance matematiche, quando avremo raggiunto l’obiettivo principale se matematicamente ci sarà altro allora ci proveremo. Sono ripetitivo, non penso a quanto accorceremo, ma alla partita. Vogliamo vincere domani, questa è la nostra realtà”.

Sull’assenza di David Silva: “E’ un peccato che David Silva non possa giocare domani perché a me piace vedere i migliori giocatori in campo, non è un motivo di preoccupazione o meno”.

Sulla Super Lega: “Al di là del non essere pienamente informato… credo che tutto è nato dal fatto che il tifoso si chiede il come ed il perché. E’ anche una bella sfida il perché arrivi ad affrontare a certi rivali e come ci sei arrivato. Già affrontare, per dirti, la Juventus mi piacerebbe, ma mi piacerebbe anche che ci fosse un merito per affrontarla. Ci deve essere quel desiderio di andare a conquistarsi per affrontarla o partecipare ad una competizione importante”.

Su un calcio meno dei tifosi e più in mano alle società: “Non ho seguito molto. Ma da quello che ho capito, i tifosi hanno alzato le mani, credo sia il contrario. E’ stato dimostrato che il calcio è ancora dei tifosi, sono una parte fondamentale, questo non lo cambierà nulla perché si tratta di passione. Ecco perché parliamo sempre di ciò che ci piace o di quelli di noi che hanno giocato, ciò che ci manca è lo stadio con un pubblico. Tu ti prepari per questo ed è la cosa più bella in cui vivere., al di là dello spettacolo. È diverso senza spettatori, si è dimostrato più che mai come i tifosi siano la parte più importante di questa passione”.

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