Celta-Real Sociedad, Coudet: "Sarà una partita interessante. La Real è una delle candidate al titolo" - RC Celta Vigo Italia

Celta-Real Sociedad, Coudet: “Sarà una partita interessante. La Real è una delle candidate al titolo”

Domani alle ore 19:00 il Celta Vigo è atteso da una tanto bella quanto difficile partita al Balaidos contro la Real Sociedad. I celestes sono consci di affrontare fin qui una delle squadre più belle da ammirare in questo campionato, ma allo stesso tempo sanno di avere le armi per far bene. Lo pensa anche il Chacho Coudet che lo ha affermato anche nella lunga conferenza stampa odierna. Di seguito le sue dichiarazioni ed il video integrale della conferenza stampa.

Sui convocati: Tapia è disponibile. Sta per entrare in convocazione. È l’unica novità tra i convocati. Quando entra Renato, molto probabilmente partirà per far giocare Hugo Sotelo (con il Celta B intende ndr.). Con l’ingresso di Renato le possibilità di avere minuti si riducono e vogliamo che abbia un ritmo di gioco”.

Sul turnover: “Quando abbiamo così poco tempo, aspettiamo fino all’ultimo momento. Aspettiamo domani per vedere quelli che stanno meglio. Arriviamo bene dopo un’ottima vittoria, affrontiamo un gran avversario. Se non la miglior forma, deve essere una delle migliori”.

Sulla Real Sociedad: “Un grande rivale con un grande allenatore, una squadra che ho visto molto, che guardo molto perché mi piace l’idea dell’allenatore, le varianti che propone e l’idea dI calcio. È una squadra molto buona e molto difficile da affrontare. Abbiamo giocatori molto bravi proprio come loro. Hanno una grande squadra. Deve essere uno dei migliori allenatori del campionato (Imanol Alguacil ndr.). Una squadra che ho visto molto perché mi piace l’idea dell’allenatore. Sarà una partita interessante. Speriamo di riuscire a metterla in campo, di solito quando ci sono buone proposte e buone squadre può essere una grande partita o una partita molto combattuta. Speriamo che ci sia una grande partita per lo spettatore”.

Sulla partita: Vogliamo vincere ancora. Ci piace vincere. Ci è costato. Non è per accampare scuse, lo dicono anche altri. Dal punto di vista del gioco la squadra ha fatto vedere cose buone e i risultati non sono arrivati. Vogliamo continuare a giocare bene e fare in modo che ci accompagnino i risultati. Leader o meno, affronteremo una grande squadra. Dobbiamo fare una grande partita per ottenere i tre punti”.

Su Solari: “Contro il Siviglia era pronto a metà. Non si era scaldato perché non c’era la tentazione in quel momento, avrei potuto rischiare ma non l’ho fatto. L’altra volta stava bene, ma non ne vedevo la necessità di farlo giocare e gli ho dato 3 giorni in più. Lui voleva giocare ed è rimasto con la faccia da scemo quando ha visto che non è entrato, Mi sembrava che non ne valesse la pena. È arrivato bene ma è arrivato troppo sotto (contro il Getafe ndr.). È stato un partita adatta per regalare minuti a un giovane come è stato Hugo (Álvarez ndr.) e premiare un po’ gli altri. Con il Siviglia si correva un rischio. Non aveva infortuni. Calciando si sovraccariva il quadricipite. Semplicemente è quello. È già disponibile. Era già disponibile con il Getafe”.

Sull’umore della squadra dopo la vittoria sul Geafe: “Contenti, ma bisogna lavorare. on smettere di crederci e meno quando uno pensa che stai facendo le cose bene. Non sono un ipocrita, né ho intenzione di essere fuori dalle regole del gioco. Stavamo giocando bene, creavamo situazioni, era chiaro che ad un certo punto l’arco si sarebbe aperto. Dopo il primo tempo che avevamo avuto occasioni chiare ci eravamo detti ‘ca**o, ancora non si è aperto!’. Si tratta di insistere. Avevamo avuto tutte le occasioni più chiare, dovevamo crederci e continuare a cercare la porta. E nella ricerca della porta abbiamo avuto il premio”

Ancora sulla Real e sulla partita: Ha una grande squadra, grandi giocatori, un grande allenatore. Quello che mi preoccupa è quello che possiamo fare noi, come in ogni partita. Questo ci porterà a continuare a crescere. Per diventare migliori, è molto importante giocare contro i migliori. Giocheremo contro uno dei migliori e cercheremo di vincere”.

Su Aidoo: Vedo bene la squadra. In queste ultime due partite abbiamo fatto due ottime partite, al di là dei risultati. Dobbiamo continuare in questa dinamica e continuare a crescere. Oggi vedo una grande crescita individuale e, soprattutto, nelle ultime due partite. Le individualità crescono, si sentono e questo ci fa crescere come squadra”.

Sul se la squadra è al livello che deve stare: Penso che la squadra sia sempre stata all’altezza. Se devo dire una cosa cattiva, la ripeto. Contro l’Osasuna, nel secondo tempo, abbiamo fatto un gioco che non mi è piaciuto, poi le avversità a Elche in una brutta partita. Nelle altre partite, a livello di prestazione collettiva, penso che siamo stati all’altezza del compito e meritavamo di più. Man mano che crescono i livelli individuali, ci muoviamo meglio. Se i risultati ci accompagnano, c’è fiducia. Quando non arrivano i risultati quello che non si può fare è non giocare bene o smettere di fare quello che si pensa. Ovviamente bisogna vincere. Quando non arrivano i risultati il rendimento cala e nelle ultime 2 partite non è successo. Questo dice che siamo convinti di quello che facciamo. Non smetto mai di credere in questo gruppo, nei miei giocatori, che si allenano per essere migliori. Cerco di accompagnarli. Domani valuteremo come stanno tutti. Chi partirà sarà in buona forma”.

Su Okay e Galhardo come titolari: Vedo tutti preparati. Stiamo facendo bene, migliorando le individualità. La competizione interna è in aumento. Quelli che entrano lo stanno facendo bene, facciamo i cambi e la squadra non ne risente né cambia idea. La sosteniamo. Ciò significa che chiunque può iniziare e chiunque può essere all’altezza del compito”.

Sul rischio di far giocare titolare Tapia: Quando sono disponibili sono pronti a giocare, che sia 5′ o 90′. Quando un giocatore si unisce al gruppo, è al 100%”.

Ancora sulla partita: Affronteremo una grande squadra. Preoccuparsi significa stare attenti. Non è che mi preoccupi se no non si potrebbe vivere questa partita. Cercheremo di prendere precauzioni per neutralizzare ciò che crediamo. Cerchiamo sempre di preparare le partite guardando a noi stessi al di là di chi abbiamo davanti. È l’intenzione. Ci sono cose che abbiamo migliorato. La proposta si vede sia in casa cche fuori. Poi potrà andare male o bene, ma cerchiamo di fare sempre lo stesso”.

Su per cosa vede candidata la Real Sociedad: Sicuramente è candidata al titolo. Non vedo nient’altro per nessuna squadra, quando hanno grandi rose. Ci sono molte squadre che sono candidate. Questa è una delle le squadre che lo stanno facendo alla grande. Ha appena alzato un trofeo. Hanno una rosa importante per tre competizioni. Avere una rosa ampia ed equilibrata, in termini di prestazioni, dà loro la possibilità di combattere alla pari con tutti”.

Su per cosa vede candidato il Celta: “A pensare a come cercare di vincere domani. questo è l’obiettivo principale e più immediato. La realtà è ciò che la segna il capo del club che è il presidente, che l’obiettivo principale è non soffrire. L’anno scorso era salvarci. Era chiaro. Quest’anno non si deve soffrire e finire più in alto possibile. lo ha detto il presidente. È quello che proveremo. Cercare di lavorare e continuare a seminare. Se c’è qualcosa che stiamo facendo bene è cercare di rispettare l’idiosincrasia di questo club, che è giocare bene a calcio, accompagnati da una squadra che lotta fino all’ultima goccia d sudore in ogni partita e su ogni palla. Lo abbiamo fatto e provato. Quando ci avvicineremo a quello e metteremo insieme una struttura, quando la sosterremo nel tempo… dobbiamo continuare a crescere. È un altro calcio. Abbiamo iniziato a giocare senza pubblico. Quest’anno dobbiamo ratificare quello che è successo lo scorso anno ma con il pubblico, ora bisogna rafiticare. Stiamo meglio, Quando l’anno finisce non dovremo cercare un terzino sinistro perché ne abbiamo già uno. Dopo si è parlato di un’eccitazione. Siamo tutti eccitati quando inizia un torneo. Quanto altro abbiamo? Un terzino se n’è andato e abbiamo preso un terzino, un attaccante è andato via e abbiamo preso un attaccante, 10 giocatori  sono andati via e 4 sono arrivati perché Murillo lo avevamo già. Poi c’è un tempo di lavoro. Aaron ti è piaciuto di più quando è arrivato o quando ha finito? Se ti piace Javi Galán, ti dico che penso che potrebbe essere migliore. C’è un tempo di lavoro. Se ti piacerà Galhardo nel tempo. Ti piace più di quando è arrivato. Ha un aspetto migliore. Si tratta di tempo e lavoro. Vuoi emozionarti? Non ti sto mentendo. Ho incontrato la dirigenza e si è fatta un’analisi. Il club ha perso anche 15-20 milioni. Potremmo fare uno sforzo in più? Non quest’anno, l’anno prossimo forse si. Quindi non pensiamo all’Europa League? Io penso ancora ad arrivare per primo, gioco per questo, l’obiettivo è salvarsi e arrivare più in alto possibile. A quel punto voglio essere primo. Fino a che punto arriveremo? Non lo so. Che la squadra mostri cose buone, non ti sto mentendo”.

Sulla crescita del club e sugli obiettivi: Il club sta migliorando, ha migliorato le strutture, ha migliorato l’integrazione, ha migliorato la nutrizione. Nello sport sta mostrando altre cose. L’asta si alza molto velocemente. Cosa stiamo cercando? Dove pensiamo di poter andare? Arrivo da squadre dove mi dicevano che dovevo essere campione. Vuoi essere campione? Ho bisogno di questo, questo e questo. Mi hanno detto di non soffrire. Pensi di avere una squadra per evitare di soffrire ? L’anno prossimo forse possiamo fare un passo in più. Certo che ho una squadra per evitare di soffrire e me ne assumo le responsabilità. E se mi dicessero che dovrei diventare campione, direi ‘mi serve questo, questo e questo’ e vado a lottare per il campionato. Non mi piace evitare le responsabilità, le ho sempre assunte. Sono sempre stato in club con responsabilità. Possiamo essere più in altodi adesso? Sì, ma siamo cresciuti anche molto. Non è passato ancora un anno di lavoro. Pensa che sei partito 17°, 17°, 13° Adesso abbiamo fatto un grande campionato. Dobbiamo ratificare. Andiamo per l’Uefa? Quanta differenza c’è con la rosa che arrivò 17° l’ultima volta?  E’ molta? Mi piace essere un po’ più realista. Cercheremo di arrivare più in alto possibile, non abbiate dubbi né voi né la gente, proveremo ad uscire e giocare lo stesso, ma abbiamo recuperato molto eh, abbiamo ha vinto molto. È una squadra che si rispetta. Quello che si vede dal riflesso non si vede nei punti, lo dicono altri, non io solo. Voglio vincere anche io. Stiamo recuperando un modo di giocare che va di pari passo con la storia del club. Non si vede? Credo di si. Poi lavoreremo sulla prestazione, i giocatori lavorano in modo eccezionale e cerchiamo di dare loro gli strumenti per essere nella forma migliore. Non riesco a smettere di credere in questi giocatori. Ovviamente vogliamo stare più in alto. Né è la comodità dire di salvarci senza soffrire. Io non gioco per quello. È lo slogan principale. Giochiamo per essere protagonisti, perché parlino della squadra, dei giocatori. Se oltre a salvarsi senza soffrire c’è la possibilità di finire più in alto possibile, finiremo più in alto possibile. È per fare un po’ di chiarezza, la società mi ha dato tutti gli strumenti. Abbiamo fatto il massimo dalla fine dell’ultimo torneo, muovendoci, cercando di adeguarci al budget. Una squadra va a cercare un giocatore da 200 milioni e noi da 200.000.€. È così”.

Sulla squadra: “Cercheremo il meglio e lavoreremo, e far vedere che la squadra ha un’intenzione, ed è quello che è successo nell’ultima partita: che le persone siano contente del gioco della squadra mi fa felice e mostriamo buone cose, perché se non lo facessimo andremmo via fischiati da Balaidos. Eppure siamo stati applauditi con Cadice e Siviglia, i giocatori  se ne sono andati a mani vuote. Nessuno può pretendere nulla. Voglio reggere nel tempo. Ecco perché ho firmato per 3 anni, perché ci deve essere un processo e io voglio accompagnare quel processo. Quando le cose ti vanno bene come l’anno scorso, i giocatori e gli allenatori hanno la possibilità, quindi… vai in un grande club o stai cercando di fare un club più grande? Mi è piaciuta più la seconda opzione ed eccomi qui. Mi sono allargato un po’ ma doeveo spiegare, perché se no sembra che siamo sulla via dell’eccitazione e cerchiamo l’Europa.  Dobbiamo prepararci per raggiungere l’obiettivo, e ci prepararemo, stanne certo. Ci arriviamo? Non lo so. Sono molto fiducioso che finiremo molto più in alto perché li vedo bene. Ogni giorno i miei giocatori si dannano l’anima e ad un certo punto avranno un premio. Bisogna essere costanti”.

 

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*