Oscar Garcia: “Ogni partita va giocata come fosse una finale. Maiorca squadra ben fatta, occhio a Kubo” – RC Celta Vigo Italia

Oscar Garcia: “Ogni partita va giocata come fosse una finale. Maiorca squadra ben fatta, occhio a Kubo”

Domani alle ore 14:00 il Celta Vigo torna al Balaidos dopo la figuraccia fatta contro il Leganés in trasferta per affrontare il Maiorca, in una sfida che pesa tanto. Come contro il Leganés, anche questo è uno scontro salvezza e non va assolutamente perso se non si vuole ricadere nella depressione.

Il Celta dovrà scendere in campo con il sangue agli occhi, pensando sia una finale. Questo è quello che vuole Oscar Garcia che in conferenza stampa ha presentato  con queste parole la sfida di domani ed ha affermato come voglia che ogni partita sia vista come una finale. Di seguito le sue dichiarazioni più importanti ed il video della conferenza stampa integrale.

Sulle sensazioni sulla squadra durante la settimana: “I giocatori erano provati, anche io lo ero, perché volevamo fare tutt’altro tipo di partita simile a quella vista nel secondo tempo. Questo è quello che vogliamo e speriamo di far vedere domenica, stiamo lavorando per mostrare questo tipo di squadra e non quella del primo tempo dove siamo stati molto piatti”.

Sull’acquisto di un portiere visti gli infortuni: “Per prima cosa dobbiamo aspettare l’artroscopia a cui si sottoporrà Sergio lunedì. Dopo, con i risultati, potremo valutare questo tipo di situazione”.

Sulla classifica: “Voglio essere coerente con quello che dico. Non è il momento di guardare la classifica, è il momento di andarsi a prendere i tre punti, questo è quello che vogliamo. Andiamo a giocare con la mentalità che voglio, che la squadra scena in campo in ogni partita come se fosse una finale. non solo questa. Questa è la mentalità che voglio abbia la mia squadra, non dare più importanza ad una partita rispetto ad un’altra, tutte sono importanti. La dobbiamo prendere come fosse una finale, non è una finale perché ci sono altre partite, non finisce ma affrontarla come una finale”.

Sull’involuzione contro il Leganés: “Ci sono cose da correggere e ci stiamo lavorando, non solo a livello tecnico-tattico, ma anche a livello psicologico, ma noi abbiamo fatto un lavoro di analisi molto più profondo,  facciamo un analisi del rivale che abbiamo davanti. Il Barcellona ha un modo chiaro di giocare e può farti male in molti modi, il Villarreal anche ed è quello più simile. Il Valladolid ed il Leganés sono squadre comode senza pallone ed il tipo di pressione è diversa perché se pressi un po’ di più lanciano lungo. Dobbiamo giocare tutte le partite con la mentalità e l’aggressività che merita una partita di Liga”.

Sul Maiorca: “Il Maiorca è una squadra ben fatta, l’allenatore allena da tempo gli stessi giocatori. Hanno giocatori differenti come Takefusa Kubo che con la sua anarchia provoca confusione nell’avversario, ci daranno del filo da torcere. Vengono dalla seconda divisione dove le partite ti chiedono di combattere molto”

Sul cambio di Hugo Mallo contro il Leganés: “In quel momento uno non pensa se sia una specie di avvertimento, ma solo a cercare di migliorare la squadra e per vedere se si riesce a rimontare, il cambio è stato per questo. Non sono una persona che castiga, ma sono uno a cui piace che tutti i giocatori rendano al massimo livello e se non lo sono allora devo prendere delle decisioni, ma non è stata una punizione o un avvertimento”.

 

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