Oscar Garcia: “Giocare davanti alla tifoseria è la cosa più bella del calcio. Il nostro unico obiettivo è vincere” – RC Celta Vigo Italia

Oscar Garcia: “Giocare davanti alla tifoseria è la cosa più bella del calcio. Il nostro unico obiettivo è vincere”

Il tecnico catalano preoccupato per le condizioni del campo dopo tanta pioggia: "Può condizionare, spero sia in buone condizioni"

Questa sera alle 21:00 spetterà al Celta Vigo aprire la quindicesima giornata di Liga a Balaidos ospitando il Valladolid. La vittoria contro il Villarreal di domenica è stata ossigeno puro per i celestes che, pur restando al terzultimo posto, hanno ottenuto tre punti che possono invertire la rotta. E contro il Pucela è assolutamente vietato sbagliare se si vuole risalire in fretta dalla zone bassissime della classifica.

Nella serata di ieri, dopo l’allenamento pomeridiano, Oscar Garcia si è presentato nella sala stampa di A Madroa per parlare della partita con il Valladolid ma non solo. Di seguito le dichiarazioni più importanti ed il video integrale della conferenza stampa.

Sul cambio del campo di allenamento da Balaidos ad A Madroa: “Cambio fatto per le condizioni del campo dopo le piogge? Si, è per questo motivo, dobbiamo preservarlo. Due giorni consecutivi con il temporale, non so come avrà retto il campo e preferiamo che le sue condizioni siano buone”.

Su Rafinha: “La cosa più importante è che riceva l’ok dallo staff medico, lo saprete prima della lista dei convocati (alla fine è stato convocato ndr.). Si è allenato bene negli ultimi due allenamenti, in quelli precedenti aveva lavorato solo in parte con il gruppo. Se avrà l’ok allora sarà convocato”.

Sul momento del Celta: “Dobbiamo dimenticarci di queste statistiche, soprattutto di quelle negative, e concentrarci su quello che ci interessa ovvero vincere la partita, giocare come stiamo facendo, legittimare tutte le cose buone che stiamo facendo, questo è l’obiettivo. Stiamo lavorando insieme da poco tempo, ma vogliamo legittimare le cose buone che stiamo facendo”.

Sulla prima partita in casa: “Molto importante perché mi piace giocare davanti alla nostra tifoseria, sentire il suo appoggio e tutti insieme siamo più forti. Dobbiamo continuare a crescere come squadra, per questo lavoriamo ogni giorno e lavoriamo per dare delle gioie alla tifoseria. Giocare davanti alla tifoseria è la cosa più bella che c’è nel calcio”.

Sul Valladolid: “Il Valladolid è una squadra che sa molto bene il tipo di gioco che vuole fare, praticamente gioca in modo simile tutte le partite. É una squadra che ci farà correre molto, se non giochiamo come stiamo facendo avremo dei problemi, ma spero che non sarà così. Sono molto fiducioso su come si stanno allenando i ragazzi e legittimare le cose buone che stiamo facendo”.

Sulla squadra: “Si tratta di una delle cose dove possiamo crescere di più, essere più protagonisti con il pallone tra i piedi. Le cose che stiamo facendo bene con l’ossessione di consolidarle e migliorare quelle che vogliamo migliorare. La squadra è in crescita e spero sia così fino alla fine, non sarò mai contento del nostro rendimento perché ogni volta si può fare molto meglio. Questo è ciò che esigo dai giocatori e quello che esigo in ogni allenamento, che sia sempre migliore di quello precedente.

Su Sisto titolare fisso: “Per me è controproducente avere un undici titolare di base senza fare cambi. La nostra è una rosa dove chiunque può giocare, chiunque può avere una chance e quello che chiedo è che siano preparati perché se un giocatore non gioca, non è pronto quando si ha bisogno di lui, questo giocatore finisce per non contare per l’allenatore ed io voglio che contino tutti”.

Su Okay: “Io ad Okay lo valuto per quello che fa in campo che è il mio lavoro. Non posso seguire quello che fanno tutti i giocatori sui loro profili social. Fin quando si impegna negli allenamenti, si allena bene e fa ciò che chiediamo è uno in più. Questa settimana si è allenato bene”.

Sulla posizione di Denis: “La cosa migliore per lui e per la squadra è che può giocare in varie zone del campo. Dipende dal momento, dipende dalle partite e dall’avversario, può giocare sia come interno che come esterno. Quello che bisogna fare è che chi gli sta attorno possa favorire il suo gioco”.

Sulle condizioni di Balaidos dopo le forti piogge: “Io spero che stia bene. Quando venivo a giocare da avversario, il prato del Balaidos era uno dei migliori della Liga, spero continui così. Siamo coscienti del fatto che abbia piovuto molto e che i giardinieri abbiano avuto molto da fare, le ultime volte che siamo andati lì non stava come volevamo. Logicamente più il campo starà meglio, più sarà meglio per noi. Se ci sarà molta acqua in campo ed il pallone non gira, può condizionarla (la formazione ndr.).

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