Fran Escriba: “Domani è una partita importantissima ma non decisiva. Iago Aspas in condizioni perfette per giocare” – RC Celta Vigo Italia

Fran Escriba: “Domani è una partita importantissima ma non decisiva. Iago Aspas in condizioni perfette per giocare”

Terminata anche l’ultimo stop per le nazionali, per il Celta Vigo domani inizia un mini campionato di dieci partite dove deve assolutamente cercare di evitare una retrocessione che sarebbe un vero danno all’immagine del club e non solo. Al Balaidos arriva il Villarreal, avanti in classifica di soli 4 punti: vincere significherebbe portarsi a -1, perdere significherebbe un pesante -7, con tutti gli effetti negativi che dietro di porterebbe.

Lo sa bene Fran Escribá che stamattina ha presentato il match di domani, con il tecnico di Valencia che ha riconosciuto la grossa importanza della partita, ma non la ritiene decisiva per il campionato. Escribá vede la squadra determinata a cambiare la situazione e domani è sicuro che i suoi ragazzi prenderanno seriamente da subito la partita che vanterà un Balaidos strapieno e ruggente di passione per spingere i propri beniamini: Non è una partita decisiva, è evidente. Restano punti a sufficienza sia che ci vada bene, sia che ci vada male. Ci sono punti a sufficienza in avanti per permettere che accada qualcosa di diverso. Non voglio che ci sia una mentalità che ci dica che rimangano dieci giornate. Voglio una mentalità che ci faccia capire che ci sono dieci campionati in ogni giornata. Dobbiamo giocarle come se fossero dieci finali, perché queste partite non ritornano. In questo caso ancora di più visto che l’avversario è vicino a noi. Vincere non significherebbe solo avere la differenza reti a favore, ma tornare a lottare insieme a loro. Voglio che la viviamo com’è, una partita importantissima“.

Una partita importantissima dove Escribá sceglierà il miglior undici possibile senza pensare alle altre partite, senza pensare al turno infrasettimanale contro l’Huesca, altra diretta concorrente per la salvezza. Per questo finale di stagione, è tornato a disposizione anche Iago Aspas che potrebbe anche partire dall’inizio: Iago è in perfette condizioni per giocare. Come dissi l’altra volta, è un giocatore che vive più con il suo talento che con il suo fisico. É chiaro che non è al meglio della forma, ma è disponibile. Se giocherà dall’inizio o meno non lo saprete fino a domani” ha chiosato il tecnico valenciano, affermando come anche Nestor Araujo è nelle condizioni giuste per giocare, pur essendo tornato con qualche problema fisico dalla nazionale messicana. A sinistra, invece, per sopperire all’assenza di Juncà, Escribá ha affermato di essere indeciso tra Kevin Vazquez Lucas Olaza, con quest’ultimo in leggero ritardo di condizione poiché arrivato solamente a Gennaio.

Il tecnico ha poi parlato anche della situazione di Emre Mor, con il turco reintegrato in gruppo da qualche settimana, affermando come l’atteggiamento del calciatore sia decisamente migliorato: Si sta allenando meglio, lui sa che deve dare di più. Si tratta di un giocatore dal quale ci si aspettava di più e deve essere cosciente che non lo ha dato. Non bisogna pensare sempre che la colpa è degli altri, bisogna essere autocritici, ho parlato con lui e sa che non ha reso ed è disposto ad aiutare la squadra in questo finale di stagione visto che finora ha dato molto poco.”

Per Escribá non sarà una partita facile anche sul piano emotivo visto che nel suo recente passato ha allenato proprio il Villarreal, portandolo alla qualificazione in Europa League dopo aver sfiorato quella alla Champions. Il tecnico sa che può essere molto importante ciò dato che avendo già allenato il Submarino Amarillo, ne conosce i pregi e i difetti: Conosco bene la squadra perché almeno la metà dei giocatori che ci sono in rosa sicuramente sono stati miei calciatori, è una rosa molto completa. Di quelle che stanno in questa situazione pericolosa era la più impensabile di tutte. La prova di ciò è che sono in Europa. Il Villarreal è da un paio d’anni che si trova in Europa, è una squadra che in un anno talmente irregolare per come è andato avanti, dovrebbe star lottando per la Champions, per il quarto posto. Sono giocatori che si allenano bene, è un buon gruppo anche a livello umano, è una squadra che funziona molto bene anche se sono cambiate un po’ di cose con l’arrivo di Calleja” ha affermato Escribá che ha voluto poi fare un augurio a Bruno Soriano, giocatore del Villarreal a lungo infortunato e che non gioca da quando il tecnico si trovava sulla panchina amarilla, sperando di rivederlo presto in campo.

Domani, il Celta Vigo non sarà da solo, ma ci sarà anche un Balaidos infernale, pronto a spingerlo verso la vittoria. In queste due settimane, il celtismo di tutto il mondo si è mosso per stare vicino alla squadra che ora vuole contraccambiare. Escribá stesso ha affermato come i suoi dovranno approfittare di questo ambiente positivo creato dai tifosi, ma senza farsi prendere troppo dalla frenesia e dall’ansia: La logica ci dice che dobbiamo approfittare di questo ambiente positivo che hanno creato i tifosi, questo ambiente di essere un tutt’uno. Siamo i primi che vogliamo contribuire, ma al tempo stesso dobbiamo stare tranquilli e gestire l’ansia, dobbiamo pensare che sono novanta minuti. Io dico che, da qui a fine stagione, vedo partite molto equilibrate. Non vedo molto disequilibrio, dobbiamo stare tranquilli, saper gestire questi momenti ed approfittare dei più piccoli dettagli che è la cosa più importante. Sono piccoli dettagli che tutti insieme fanno la differenza ed io credo che dobbiamo avere la tranquillità sul fatto che siano novanta minuti, contro un avversario difficile e allo stesso tempo dobbiamo essere intensi dal primo minuto. A noi deve influire l’apporto della gente, la gente non ha sbagliato in nessuna partita. Siamo noi che abbiamo sbagliato verso la tifoseria. A noi ci deve influire da un punto di vista positivo, non deve essere visto come fattore negativo di nervosismo, ma deve essere un fattore positivo, di allegria. Tutto questo dobbiamo approfittarne da un punto di vista positivo perché così è”

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