Fran Escriba si presenta: “Ho scelto il Celta perché qui è una bella sfida. La situazione è difficile, ma arrivo con grande voglia” – RC Celta Vigo Italia

Fran Escriba si presenta: “Ho scelto il Celta perché qui è una bella sfida. La situazione è difficile, ma arrivo con grande voglia”

Foto: Faro de Vigo

Giornata di presentazione in casa Celta Vigo quella di ieri sera, la terza della stagione. Nella serata di domenica, il club ha comunicato l’esonero di Miguel Cardoso e contemporaneamente l’arrivo di Fran Escribá sulla panchina celeste. Dopo le parole di benvenuto del presidente Carlos Mouriño, che ha anche ringraziato Cardoso per il lavoro svolto fin qui, e del direttore generale Felipe Miñambres, il tecnico di Valencia si è concesso alle domande dei giornalisti, analizzando tutta l’attualità in casa galiziana.

Casa dove è regnato il caos fin da inizio stagione e che hanno portato il Celta fino alle porte della zona retrocessione che si spera restino chiuse. Escribá non allena da un anno e mezzo, ma nell’ultima esperienza al Villarreal ha fatto molto bene, centrando due volte la qualificazione in Europa League, mentre in precedenza ha allenato l’Elche, con il quale ha centrato la promozione, ed il Getafe dove non è riuscito a salvare la squadra. La situazione è molto difficile, ma non spaventa il tecnico valenciano che arriva sulla panchina del Celta con tanta voglia di fare bene: “Arrivo voglioso perché questo club mi è sempre piaciuto. La situazione è difficile, ma sono qui con grandissima voglia per aiutare la squadra e portarla fuori da questa situazione. In questo periodo non ho allenato, ma è un qualcosa che mi ha fatto bene. Ho sfruttato questo periodo per cambiare qualcosa nel corpo tecnico e migliorando le cose che credo dovessi migliorare. Quindi credo sia stato un bene questo periodo di riposo”.

L’obiettivo del Celta ad inizio stagione era l’Europa League ed invece si ritrova a dodici giornate dal termine a lottare per non retrocedere, cosa assurda vista la qualità della rosa. Anche ad Escribá è stato chiesto da spettatore esterno se la cosa lo ha sorpreso ed il tecnico valenciano ha affermato come in una stagione non tutto va come uno crede perché ci sono sempre dei fattori che incidono, oltre allo stato d’animo dei giocatori che condiziona non poco la prestazione della squadra. Nonostante ciò, Escribá ha trovato qualcosa di positivo nella squadra: “Se c’è una cosa che ho notato in tutte le partite che ho visto è che la squadra non si è mai arresa. In questo senso, i ragazzi saranno preparati per affrontare quello che resta della stagione. Io credo che il problema non sia difensivo, ma di equilibrio. Penso che il Celta possa attaccare e difendere bene ed in alcune partite lo ha fatto. Questo è una cosa che mi ha sempre preoccupato e che tenterò di migliorare qui”.

Per quanto riguardo il corpo tecnico, Escribá ha chiesto alla società di inserire nel suo staff anche persone che sappiano il peso della maglia, richiesta importante da parte del tecnico valenciano che vuole qualcuno che sia della casa che possa dargli una mano in più in questi primi giorni. Ecco perché ci saranno anche Borja Oubiña Mario Bermejo nello staff del neo allenatore del Celta: “Ho parlato con Felipe per dirgli che a me piace avere gente della casa che conosca già l’ambiente e ci siamo accordati per far entrare nello staff tecnico Borja Oubiña e Mario Bermejo, Credo sia quello di cui abbiamo bisogno, ci sono giorni dove saranno in campo, altri dove ci daranno una mano fuori. É gente del club, che ama il club e saranno qui per aiutarci”.

Al momento, Fran Escribá ha firmato fino al termine della stagione ma sia lui che Miñambres hanno fatto intendere che se la squadra si salverà, il rapporto continuerà anche il prossimo anno. Il debutto dell’ex tecnico del Villarreal avverrà domenica al Balaidos contro il Betis in un match dove sarà ancora out Iago Aspas, ma per Escribá si può sopperire alla sua assenza, nonostante sia molto importante come lui stesso ha riconosciuto: “Logico che quando una squadra non ha il suo miglior giocatore in campo sente la sua assenza. Non ho chiesto quando tornerà, non perché non me ne importi, ma perché al momento interessa valorizzare quelli che ci sono. Qui ci sono giocatori con livello e qualità che possono sopperire all’assenza di quelli che non ci sono“.

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