Cardoso: “Ogni partita è quella della vita per noi. Vincere ci darebbe energia” – RC Celta Vigo Italia

Cardoso: “Ogni partita è quella della vita per noi. Vincere ci darebbe energia”

Dopo aver conquistato un punto su un campo difficile, il Celta Vigo si prepara ad un’altra trasferta basca molto difficile, quella sul campo dell’Eibar. Ad Ipurua, il Celta sta trovando buoni risultati in questi anni, ma non è mai arrivato con una posizione in classifica tanto deficitaria, mentre l’Eibar sta bene fisicamente e mentalmente.

Cardoso ha presentato stamattina la sfida di domani delle ore 12:00 in conferenza stampa, spiegando però come sia importante che il gruppo si sia compattato per raggiungere la salvezza, obiettivo minimo dopo una stagione non certo piacevole. Il tecnico portoghese non dovrebbe effettuare molti cambi in vista di domani rispetto all’undici sceso in campo contro l’Alavés, ma ci potrebbe essere ancora una variazione di modulo: “In questo momento dobbiamo essere coscienti che ogni partita per noi è quella della vita, giochiamo per tre punti che possono aiutarci per prendere i prossimi. Dobbiamo scendere in campo per giocare ogni partita come se fosse l’ultima del campionato e mettere in campo lo stesso atteggiamento mostrato nell’ultima partita. Lottare su ogni pallone come se fosse l’ultimo, capire come competere e come giocare. Dobbiamo giocare bene, senza perdere l’equilibrio, lo dice un allenatore molto esperto come Juanma Lillo (allenatore spagnolo ora al Vissel Kobe in Giappone ndr.). Mendilibar dice che gli va bene che noi giochiamo con la difesa a cinque? Potremo anche giocare con la difesa a 3, ogni partita ha la sua storia”.

Sull’Eibar, Cardoso ha affermato come sia una squadra combattiva, che non si arrende mai e, come già accaduto contro l’Alavés, si aspetta una partita dove ci sarà sicuramente da soffrire: L’Eibar è una squadra molto competitiva. Ha un’interpretazione chiara della partita che vuole fare quando gioca in casa, è una squadra che gioca un calcio semplice, ma molto efficace. Gli piace andare in forte pressing, mettere palloni in area, effettuare dei cross per sfruttare i propri attaccanti. Quello che noi dobbiamo fare, soprattutto, è essere veri. Intendo che dobbiamo essere fedeli alla nostra idea di gioco, è un qualcosa che ci unisce di più e dobbiamo farlo con rigore”.

In settimana, il Celta ha finalmente reintegrato Emre Mor in gruppo, col turco che non si allenava coi compagni da quasi due mesi. Nonostante ciò, per motivi di condizione fisica ed atletica, il giocatore non è nella lista dei convocati di domani. Lo stesso Cardoso ha spiegato che ciò è dovuto solamente alla scarsa condizione fisica, dopodiché, Emre sarà regolarmente convocato: “A me piace che tutti i giocatori stiano col gruppo, sono contento di riaverlo. Ora deve fare un percorso che gli permetta subito di ritrovare la condizione necessaria. Questa settimana ha svolto due allenamenti nel pomeriggio in modo da poter rapidamente tornare in condizione. Lo vedo carico, con voglia, lo vedo molto bene, a breve sarà disponibile per aiutare il gruppo”. Non sarà della partita neanche Sisto che non si è allenato alcuni giorni per motivi personali e Cardoso ha fatto capire come al momento sia meglio non disporne, nonostante sia tornato ad allenarsi in questi ultimi giorni.

Continua ad essere un oggetto misterioso Lucas Olaza, terzino sinistro arrivato dal Boca a Gennaio, ma che non ha ancora giocato un solo minuto con la camiseta celeste ed è stato convocato solo una volta da quando è arrivato. Cardoso, tuttavia, ha spento ogni allarme, affermando come il giocatore non sia ancora nelle giuste condizioni per giocare una partita: Lucas è un giocatore che ci aiuterà in futuro, si sta allenando bene per essere in condizione di giocare. Lui è arrivato giocando un calcio completamente diverso, più a zona, sta cercando dei punti di riferimento nel gioco che gli possano permettere di competere con Juncà” ha affermato il tecnico, aggiungendo come domani sarà ancora l’ex giocatore dei baschi ad essere titolare. Cardoso si è espresso anche su Mathias Jensen, affermando come il giocatore sia un elemento importante perché dà altre soluzioni sia in corso d’opera che ad inizio gara.

 

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