Cardoso: “Solo col lavoro, unità e spirito di gruppo possiamo cambiare la situazione” – RC Celta Vigo Italia

Cardoso: “Solo col lavoro, unità e spirito di gruppo possiamo cambiare la situazione”

Dopo lo scioccante 4-1 subito dal Levante che ha lanciato nello sconforto la maggior parte dei tifosi, il Celta Vigo deve dare una risposta immediata sul campo nella sfida di domani alle ore 18:30 in casa del Deportivo Alavés. La trasferta, per il Celta attuale, è quasi proibitiva, ma per i galiziani è fondamentale tornare a far punti per allontanarsi dalla zona calda. Prima della sosta ci saranno ben tre trasferte e non far punti in alcuna potrebbe essere fatale al Celta che potrebbe ritrovarsi in zona retrocessione al primo stop per le nazionali.

Miguel Cardoso si è presentato quest’oggi in sala stampa per parlare del difficile match al Mendizorrotza. Il tecnico sa che la partita di domani sarà durissima, ma è fiducioso nella sua squadra ed quanto pare anche la squadra crede in lui. Infatti, dopo la pesante sconfitta col Levante, pare siano stati proprio i giocatori ad evitare l’esonero del tecnico portoghese che non era a conoscenza del gesto dei suoi giocatori. Cardoso è rimasto sorpreso, ma ha affermato come questo rappresenti bene ciò che è il suo gruppo: “Quello che mi state dicendo era qualcosa che non sapevo. Ciò che so è che qui c’è un gruppo di lavoro, un corpo tecnico, uno staff medico, che è molto unito e sento che è unito. È normale che, al di là di quello che è un progetto, le persone siano unite, che abbiano un unità è molto forte“.

I giocatori lo hanno salvato una volta, ma dovesse arrivare un’altra sconfitta contro l’Alavés difficilmente potrebbero aiutarlo ancora, visto che la classifica si farebbe ancor più deficitaria. Cardoso, tuttavia, l’ha presa con filosofia e sa che per un allenatore sono molti importanti i risultati: “Per arrivare dove vogliamo alla fine c’è bisogno di punti. Nella vita i risultati sono molto importanti per un allenatore. Siamo in una buona dinamica per cambiare la situazione, la responsabilità di ciò è mia che sono a capo di questo progetto, e del mio gruppo. Abbiamo una gran voglia di tornare a far bene, solo con lavoro, unità e spirito di gruppo possiamo cambiare la situazione. Che dobbiamo fare per vincere? Quello che abbiamo fatto quando abbiamo vinto: rispettare il nostro modo di giocare, essere determinati a livello collettivo ed trovare sempre la strada giusta del nostro cammino”.

Sull’Alavés, Cardoso ha affermato come sia una squadra pericolosa, soprattutto in casa, dove i baschi hanno raccolto gran parte dei loro punti ed è grazie alla spinta del Mendizorrotza che sono ancora in corsa per l’Europa. Il tecnico è conscio del fatto che la partita non sarà una passeggiata in riva al mare: Si tratta di una squadra molto forte, con organizzazione, con un allenatore con un modo di lavorare ben definito. Sono in una buona posizione ed in casa hanno quasi sempre ottenuto dei buoni risultati. L’Alavés fa dell’intensità di gioco la sua miglior arma, noi dobbiamo cercare di competere con questo spirito e giocare con tutta la grinta che abbiamo, mettere in gioco questa unità”.

Nelle ultime battute di conferenza stampa, Cardoso è apparso visivamente nervoso alla domanda di un giornalista che ha affermato come il Celta abbia lavorato con la difesa a cinque in settimana. La cosa è apparsa strana a Cardoso, visto che tutti gli allenamenti sono stati a porte chiuse: “Come fai a sapere che abbiamo provato la difesa a cinque? Come lo sai? Non abbiamo lavorato con la difesa a cinque. Come hai avuto questa informazione? Me lo devi spiegare. Ogni partita ha un piano di gioco. quello che cerchiamo di fare è guardare come giocano gli altri e poi comportarci di conseguenza. Quanto più vicini staremo al nostro piano di gioco, più vicini saremo ad arrivare a quello che vogliamo. Noi abbiamo una nostra identità, che sistema di gioco utilizziamo non è importante. Si tratta di uno spazio tecnico che uno deve rispettare“.

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